Il mal di testa è un disturbo molto comune che non deve essere trascurato, può essere sintomo di diverse patologie come: problemi vascolari e neurologici.
Per comprendere le cause e i rimedi al mal di testa più comune (la cefalea muscolo-tensiva) è importante capire attraverso quali sintomi si manifesta e quali sono le sue possibili cause.
Il sintomo più comune è un dolore provato in qualsiasi parte della testa o del collo e può essere segnale di diverse patologie; infatti può comparire in seguito a problemi vascolari e neurologici, ma anche dopo l’assunzione di farmaci o dopo eventi traumatici come un incidente stradale.
Comprendiamo che la cefalea muscolo-tensiva, la più diffusa, richiede spesso la consulenza dello specialista per essere trattata.
Tra le cefalee la muscolo-tensiva colpisce maggiormente gli uomini rispetto alle donne soprattutto di età compresa tra i 40 e 50 anni. Questa è associata ad una cattiva qualità del sonno, allo stress e soprattutto ad un’alterata postura ed ad una malocclusione dentaria.

Le manifestazioni dolorose che colpiscono tali pazienti sono caratterizzate da dolore al capo ed alla nuca la cui durata può oscillare dai pochi minuti a diverse ore fino a perdurare per alcuni giorni.
Il dolore è associato molto spesso a contrazione dei muscoli della masticazione e della regione posteriore del collo, determinando una modifica delle mimica facciale con un evidente stato di sofferenza da parte del soggetto. Solitamente il paziente affetto da questo disturbo si trova ad effettuare tantissime consulenze tra cui quella neurologica fondamentale per scongiurare problemi a carico di arterie e nervi.
Il dolore da cefallee muscolo-tensive è associato molto spesso a contrazione dei muscoli della masticazione e della regione posteriore del collo.
Dopo aver consultato diversi specialisti, il paziente si rifugia a casa con tanti farmaci da assumere e con il mal di testa che ogni tanto gli lascia qualche momento di tregua
gli effetti indesiderati di una lunga assunzione di farmaci.
Questa trafila è, molto spesso, la stessa che si riscontra nelle cefalee muscolo-tensive, ossia in quei mal di testa che colpiscono la faccia, il cranio fino alla regione della nuca e delle spalle.
La valutazione clinica mostra contratture muscolari diffuse a livello di tutta la zona cranio-cervico-mandibolare, confermata da esami strumentali come ad esempio una comune radiografie della colonna vertebrale la quale mostra un’alterazione del normale andamento delle fisiologiche curve del rachide (fig. 2).

Fig. 2 RX Cranio laterale si evidenzia perdita della lordosi cervicale.
La valutazione non è completa se non viene effettuato un attento esame a carico dell’occlusione dentaria e dell’articolazione temporo-mandibolare.
Il paziente affetto da mal di testa mostra spesso, oltre ad una perdita della lordosi fisiologica del rachide cervicale, anche una malocclusione che può essere caratterizzata da un’asimmetria mandibolare (mento sfuggente da un lato del viso, Fig. 3);

Fig. 3 Viso frontale: Possiamo notare l’asimmetria mandibolare con mento sfuggente a sinistra.
da un morso crociato sia posteriore che anteriore, da una deglutizione atipica (lingua tra i denti); inoltre è molto comune riscontrare la perdita di uno o più elementi dentari in pazienti affetti da mal di testa così come il rumore o il clic a livello dell’articolazione temporo-mandibolare che oltre ad essere fastidioso è molto spesso invalidante.
Effettuata la diagnosi e soprattutto risaliti alla causa o alle cause del problema, la terapia prevede un approccio combinato riabilitativo sia manuale che occlusale.
Un rimedio integrato al mal di testa
Le figure professionali che si occupano di tali problematiche sono l’odontoiatra ed il fisioterapista e/o osteopata, meglio ancora se tali caratteristiche si ritrovano tutte in un unico operatore, ossia un odontoiatra che è anche osteopata.
La terapia occlusale associata a quella manuale permette di riarmonizzare tutto il tratto cranio-cervico-mandibolare conferendo al paziente il ripristino del proprio stato di salute.

Fig. 4 Terapia manuale: Manipolazione dei muscoli del collo.
L’odontoiatra affronta la problematica seguendo i principi dell’odontoiatria ed dell’ortodonzia posturale in modo tale da non effettuare solo un trattamento occlusale, ma anche posturale e quindi muscolare; mentre la terapia manuale interviene direttamente sul muscolo o sul gruppo di muscoli contratti in modo tale da rilasciare tali strutture e ripristinare lo stato di benessere precedentemente perso dal paziente (fig. 4 e 5).

Fig. 5 Placca occlusale superiore che rispetta i principi dell’odontoiatria e ortodonzia posturale.
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